Il Cutro perde di misura in casa della capolista Acri. Decide Provenzano dal dischetto

Il Cutro perde di misura in casa della capolista Acri. Decide Provenzano dal dischetto

(nella foto una formazione del Cutro)

ACRI-CUTRO 1-0

ACRI: Di Iuri, Mancino, Basile, Deffo, Cavatorti (dal 21’ pt Leta), Miceli, Feraco, Sposato, Gallo (dal 38’ st Levato), Visani (dal 42’ st Carrieri), Provenzano. In panchina: De Marco, Siciliano, Servino. Allenatore: Pascuzzo.

CUTRO: Maruca, Mercurio (dal 32’ st Crugliano), Aiello, Arabia, Lorecchio (dal 1’ st Russo), Maione, Mercuri, Balsamo, Covelli, Riolo, Milano (dal 32’ st Carnè). In panchina: Piazza, Guerrieri, Squillace, Stirparo. Allenatore: Morelli.

ARBITRO: Sportelli di Lamezia Terme (Molinaro e Montesanti).

MARCATORE: 29’ pt Provenzano (rig.).

ESPULSO: al 41’ st Riolo (C) per doppia ammonizione.

 

Dopo tre vittorie consecutive in campionato si ferma la marcia del Cutro. La squadra biancoazzurra cede di misura in casa di un Acri che resta così capolista solitaria del campionato di Eccellenza. Non è stata certo la miglior partita da parte della squadra di Morelli, ma sul campo di una delle maggiori candidate alla promozione la squadra ha retto bene tenendo la partita in bilico fino alla fine.

Primo tempo coi padroni di casa maggiormente incisivi e che trovano la rete poco prima della mezzora: fallo su Gallo in area di rigore e penalty fischiato nonostante le proteste. Dal dischetto Provenzano non sbaglia confermandosi bomber implacabile. Qualche minuto prima del gol Gallo aveva colpito il palo e poi la traversa. Nel secondo tempo il Cutro alza il baricentro e cerca di rendersi pericoloso. La squadra ospite gioca bene e l’Acri soffre fino alla fine, anche se non si costruiscono importanti occasioni da rete.

Peccato per l’espulsione nel finale di Riolo per doppia ammonizione. Nella prossima importante sfida col Brancaleone mister Morelli perde il suo uomo di maggior classe, ma le armi per fare bene ci sono lo stesso. La classifica resta buona e vincendo domenica coi reggini si può rimanere tranquillamente nella zona playoff.

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