Il commissario straordinario Costantino: “Accuse gratuite e lesive della mia persona”

Il commissario straordinario Costantino: “Accuse gratuite e lesive della mia persona”

Il commissario straordinario di Crotone Tiziana Costantino pubblica un comunicato stampa nel quale non solo cerca di venire incontro alle società sportive crotonese, ma va al contrattacco. Un comunicato che si può riassumere così: “Allenatevi in compagnia, così potete dividervi le spese per le tariffe orarie”. Il commissario, ma anche chi la consiglia probabilmente (perchè immaginiamo che non sia una esperta sportiva), sembra ignorare totalmente come si faccia sport, la differenza tra le varie discipline e le dimensioni degli impianti sportivi in oggetto. Se prima le cose sembravano mettersi male, dopo queste dichiarazioni la notte sembra sempre più scura per lo sport crotonese.

Questo il comunicato:

Trovo pretestuose, gratuite, inaccettabili ed anche lesive della mia persona, le dichiarazioni che sono uscite in queste ore espresse anche dai massimi livelli sportivi provinciali e regionali rispetto alle tariffe applicate per l’utilizzo degli impianti sportivi cittadini, PalaMilone, PalaKro e Settore B, così come vengono riportate dalla stampa e dai media.

Dichiarazioni esternate, sembra, senza avere l’assoluta contezza di quanto chiaramente indicato nel provvedimento amministrativo adottato al riguardo, che si propone non la fine ma la “salvezza” dello sport nella città di Crotone nel nome della legalità, delle regole, della massima diffusione e partecipazione da parte della comunità.
Chi parla oggi ha forse dimenticato quanto avvenuto nel recente passato sulla gestione dell’impiantistica sportiva.
Memoria corta rispetto a questo, visione ridotta per quanto riguarda il provvedimento specifico.

L’amministrazione ha chiaramente stabilito per l’utilizzo degli impianti una tariffa oraria che costituisce la somma di tutti i costi della singola struttura, comprensiva di utenze, guardiania, manutenzione, come riportati dal prospetto economico presentato dalla società in house e approvato dal Comune.
La tariffa oraria viene ripartita tra tutte le associazioni sportive vincitrici del bando, che utilizzano nella medesima fascia oraria l’impianto sportivo.

L’indirizzo dato ad Akrea in questo senso è stato chiaro. Akrea avrebbe dovuto definire con più chiarezza nel bando che più società possono usufruire contestualmente dell’utilizzo delle strutture e che pertanto il costo orario deve essere suddiviso tra le stesse società utilizzatrici dell’impianto nella stessa fascia oraria.

La trasparenza della Pubblica Amministrazione massimamente nell’offerta di servizi deve essere chiara ed univoca, onde evitare possibili rischi di false rappresentazioni che possano portare alla mancata aggiudicazione della gara.
Ripeto, trovo gratuito e inaccettabile una speculazione che non è solo frutto di questi giorni, ma si è protratta da troppo tempo, che non tiene conto non solo di quanto fatto nel nome della legalità e dell’interesse collettivo ma che, per moltissimo tempo, l’amministrazione è stata gravata anche dell’onere di spese delle utenze e dei costi complessivi di molti impianti sportivi, con notevoli danni patrimoniali per l’Ente locale, che si sono riversati sui cittadini.

Il Commissario Straordinario
Tiziana Costantino

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