Il campione del mondo Loriga premiato dall’amministrazione comunale

Il campione del mondo Loriga premiato dall’amministrazione comunale

La corona di campione del mondo luccica come un pezzo di rarissima collezione. Tobia Loriga la espone all’interno della sala consigliare del Comune di Crotone con infinito e giustificato orgoglio. Quella corona iridata latina Wbc dei super welter Tobia è andata a conquistarla lo scorso 24 maggio a Madrid, nella tana di Dani Perez, castigliano doc e per ovvie ragioni favorito, se non altro per il fattore ambientale. Ma non è bastato per domare la furia di Loriga, che ha strappato il titolo con coraggio, cuore, qualità e grande determinazione.
Quella corona è il frutto dei sacrifici immensi compiuti da Tobia, che non si è mai arreso, neppure quando in molti pensavano che i guantoni fossero già appesi al chiodo. E l’amministrazione comunale non è rimasta insensibile di fronte al prestigio e al lustro che un figlio di Crotone ha portato in giro per il mondo, accogliendolo da trionfatore nella casa cittadina con tanto di opera realizzata da Michele Affidato, che l’assessore Claudio Molè ha consegnato al pugile.

“Ospitare un campione del mondo, avere l’iride che colora la casa comunale e poter affermare che si tratta di un atleta di Crotone è un orgoglio non solo per il movimento sportivo crotonese ma per tutta la città – commenta Molè – Tobia è un ragazzo di grandi doti sportive ma anche umane. Il lavoro che sta compiendo non solo come pugile ma anche per sostenere giovani talenti crotonesi è il segnale un grande attaccamento alla città”, concetto sottolineato anche dalla vice sindaco, Anna Curatola.

Tobia, visibilmente emozionato, soprattutto quando è stata proiettata una clip che ripercorreva i momenti salienti del combattimento sul ring di San Sebastian, ha ripercorso le tappe che lo hanno condotto ancora una volta sul tetto del mondo: “Sono felicissimo di essere qui – ha raccontato Tobia – raccolgo i frutti dei tanti sacrifici di questo periodo. Ringrazio la Kroton boxe, che è la mia famiglia, i ragazzi che mi hanno stimolato, mio fratello Stefano, mio papà. Ho dovuto compiere un’impresa per vincere, perché in Spagna e contro uno spagnolo devi triplicare le forze per riuscire ad avere ragione. Ce l’ho fatto e sono orgoglioso di tutto questo”.

Eppure la carriera di Loriga per un lungo periodo è rimasta in bilico: “Non mi andava di concludere l’attività in quel modo. Ho sempre detto che sarei stato io a decidere di smettere, per una mia scelta e non certo gli infortuni vari di questi anni. Anche per fungere da stimolo per mio fratello Stefano, che ritengo abbia potenzialità anche superiori alle mie. Adesso guardiamo avanti, senza limiti e con un titolo mondiale da custodire con orgoglio e soddisfazione”.

Lascia un commento

Scroll To Top