I giovani Achei si mettono in mostra al Junior Player Development di Taranto

I giovani Achei si mettono in mostra al Junior Player Development di Taranto

TARANTO – Si sta svolgendo il primo Junior Player Development del sud Italia: camp di selezione per gli atleti under 19, che prestano le loro energie ad uno sport stupendo, ma poco conosciuto e disseminato di falsi miti, parliamo di giovani football player. Si tratta del primo passo per la convocazione nella nazionale under 19 e da lì, perché no, in quella maggiore.

E lì, in quella calda giornata novembrina, nove giovani crotonesi, nove giovani “Achei”, hanno fatto si che la nostra città mostrasse ancora una volta che nel suo corredo genetico è ancora viva la cultura ellenica che ci rese capitale dello sport e della scienza in quella che fu la ridente Magna Graecia. Giunti sul campo e indossate le “armature”, i nostri giovani  guerrieri si sono distinti nelle diverse prove atletiche disseminate nel planning giornaliero, nonché nei diversi ruoli durate la partita conclusiva.

Nel dettaglio, i nostri running back: Alessandro Mazzei e Luciano Macrì grazie ai duri drills somministrati durante le lunghe sessioni di allenamento dal D.s. Massimo Arrighi, sono stati in grado di registrare tempi importanti e prestazioni tecniche di tutto rilievo.

Herman Falbo si è distinto fra i Quarter Back, dimostrando grande completezza nel ruolo più difficile del football americano, frutto dei rigidi allenamenti di Coach G. Di Lorenzo, il quale ha fatto si che il giovane acheo donasse al pubblico tarantino lanci paragonabili a dardi, colti e portati in touchdown dal nostro wide receiver Antonio Ierimonti: sguardo di ghiaccio, mani magnetiche e miglior tempo in assoluto sulle 40 yards di tutti i convocati.

Nei reparti difensivi spiccano nomi come Fofò De Gennaro, cornerback, segugio dell’ovale, che oltre ad una serie spettacolare di intercetti, ha vanificato le azioni dei diversi ricevitori incappati sulla sua strada, coadiuvato dal collega Giovanni Candigliota.

I lineman Roberto Zizza, Enrico Foresta e Giuseppe Adamo hanno dimostrato coraggio e grande forza, portando sul campo gli insegnamenti del capitano acheo Francesco Caruso. Roberto Zizza in particolare ha ricevuto il plauso unanime del coaching staff Federale che ne ha riconosciuto doti tecniche e fisiche di sicuro rilievo Nazionale.

Tirando le somme dell’esperienza Tarantina, emerge sicuramente un dato importante: gli Achei ci sono e fanno paura! Risultati portati a casa grazie al costante lavoro portato avanti da tutto lo staff crotoniate nonché dai player d’esperienza che curano il vivaio con proverbiale solerzia, il tutto sotto le direttive e l’occhio vigile del Presidente Francesco Pizzuti, che ha investito  molto in questa grande famiglia, affidando la guida dei guerrieri ellenici a Roy Lumpkin, Head Coach, il quale ha fatto si che i nostri ragazzi dimostrassero qualità di gioco nonché capacità di lettura ben lungi dal dato anagrafico d’appartenenza, innestando nelle loro menti e in quelle di tutti gli Achei che questo sport non è una barbara lotta, ma una raffinata arte.

Uno sport che non rende bruti, ma canalizza la forza verso un obbiettivo, rendendo i player uomini.

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