Giulietta e Romeo Half Marathon, personal best per il crotonese Carvelli

Giulietta e Romeo Half Marathon, personal best per il crotonese Carvelli

(nella foto Antonio Carvelli in azione)

Daniele Meucci (Esercito) e Valeria Straneo (Runner Team 99 SBV) si sono laureati domenica scorsa a Verona, nel corso della “Giulietta e Romeo Half Marathon”, campioni italiani assoluti 2014 di mezza maratona (21,097 km). Ai nastri di partenza 7000 runners davvero di alto livello e molto agguerriti vista l’importanza dell’evento. Lo start, puntuale dallo stadio “Bentegodi” alle ore 10 con arrivo in piazza Bra.

La società bruzia (A.S.D. K42) schiera in ‘campo’ il jolly crotonese Antonio Carvelli allenato da Giovan Battista Audia, che si presenta all’appuntamento appesantito dagli estenuanti allenamenti eseguiti dopo le sue ultime competizioni di Pisa e Squillace dello scorso mese di dicembre.

Presente in prima griglia con il n.2611, Antonio corre i primi 4° km con forza e determinazione poi uno strappo in salita, gli provoca dolore al malleolo destro, compromesso durante gli esercizi di potenziamento in palestra.

«Ha iniziato a far male, ho deciso di ridurre la velocità per non iniziare a pensare a uno stop forzato, ma non avevo voglia di mollare. Pochi secondi e il dolorino è sparito così ho cominciato a darmi da fare e sono entrato in gara, intorno al 12° Km ho capito che lo stato di forma non è era da buttare. Mi sono imposto di guardare poco o nulla il cronometro e sono andato avanti più a sensazioni e non con il sostegno e guida Gps. La tattica adottata mi ha dato ragione perché in seguito ho avuto tempo di guardare il crono solo intorno al 18° Km e ho focalizzando l’attenzione solo sul
fatto che potevo fare il record personale sulla mezza maratona. La stanchezza ha preso il sopravvento intorno al 20°Km, ma non mi sono abbattuto sapendo che il traguardo era vicino. Sono riuscito ad arrivare nei pressi dell’Arena di Verona con lo spirito giusto, attraversandola a grandi falcate incitato dal pubblico accorso numeroso, affrontando l’ultimo gradino che mi ha portato al traguardo, immortalato dall’immagine e dall’ultima smorfia di sofferenza che ha subito lasciato spazio alla gioia e alla soddisfazione di un Personal Best davvero inaspettato, 1h 21’ 32” che fanno certamente ben sperare all’imminente Roma-Ostia del 02 marzo e di tutto il programma 2014 che spero di poter portare a termine».

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