ESCLUSIVA. Lo sfogo di De Agazio: «Il ruolo dell’allenatore sminuito dalle società»

ESCLUSIVA. Lo sfogo di De Agazio: «Il ruolo dell’allenatore sminuito dalle società»

Tra i vari allenatori rimasti senza squadra dopo la “sistemazione” di tutte le panchine fino alla Prima categoria, c’è Marco De Agazio. Sorprende che un allenatore come lui, che ha dimostrato negli anni passati grandi capacità, conquistando anche risultati importanti, rimanga fermo per 3 anni. Come non ricordare la grande epopea del San Mauro Marchesato, portato per la prima volta nella storia addirittura in Promozione.

Non è stata ovviamente la sola esperienza fortunata, per un allenatore che ha fatto bene nelle giovanili del Crotone. La sua ultima esperienza, sfortunata, a Torretta, ma per motivi che vanno anche al di là dell’aspetto tecnico, e si traducono in diversità di vedute con la società.

A lui abbiamo chiesto la spiegazione di questo stop e la risposta non si è fatta attendere: «Non sono fermo perchè non mi va di allenare – spiega – anzi, ho una voglia matta. Succede però che nel calcio dilettantistico di oggi non viene premiata la capacità. Le società scelgono allenatori che accettano di non essere pagati, o che in molti casi portano soldi alla società stessa. Pur avendo abbassato le mie pretese economiche, le società cercano di non spendere quasi nulla per il tecnico».

Un andazzo che a De Agazio non piace per nulla: «Io penso che una società dovrebbe avere maggior rispetto per la figura di un allenatore. Spesso si spendono tanti soldi per i calciatori, ma poi se il manico non funziona si fallisce, e di esempi ce ne sono tanti. Per non parlare dei tanti che allenano senza patentino, anche in Prima categoria».

Il tecnico, che è anche preparatore atletico, e quindi può svolgere il doppio ruolo, non ha mai smesso però di informarsi: «Io seguo con attenzione tutti i campionati, anzi, gioco ancora a calcio con molti dei ragazzi che militano delle nostre categorie, e quindi li conosco perfettamente. In tanti mi confidano di voler essere allenati da me, peccato che non ci sia stata l’occasione negli ultimi tempi. Io comunque sono pronto, spero che qualche società apprezzi quello che ho fatto in passato e voglia investire su di me».

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