ESCLUSIVA. Intervista a Saverio Gregorace, miglior tecnico della scorsa stagione di Eccellenza

ESCLUSIVA. Intervista a Saverio Gregorace, miglior tecnico della scorsa stagione di Eccellenza

Il calcio spesso riserva sorprese e colpi di scena, come ad esempio un allenatore che raccoglie a stagione in corso una squadra in difficoltà, ne cambia radicalmente mentalità e impostazione tattica e all’improvviso quel gruppo diventa quasi imbattibile, scala la classifica e ottiene un inaspettato secondo posto. Succede poi che quello stesso allenatore non solo non viene confermato ma rimane clamorosamente senza squadra, stiamo ovviamente parlando di Saverio Gregorace, un grande passato da calciatore e trainer la scorsa stagione del Guardavalle, un grande campionato che gli è valso il titolo di miglior allenatore di Eccellenza della stagione.

A nulla è servito però, nè il grande campionato, al primo anno di allenatore, nè il premio di miglior tecnico, Gregorace attualmente osserva le gare da spettatore, dall’alto della sua esperienza abbiamo deciso di sentire un suo parere sui campionati in corso, ovviamente iniziando a chiedergli come sta vivendo questo periodo da “disoccupato”: “Non faccio drammi e non ho fretta, certo il calcio mi manca e non vedo l’ora di tornare in panchina, mi è bastato un anno per capire quanto sia affascinante allenare, aspetto il momento giusto”. Come mai non è stato confermato alla guida del Guardavalle? “Semplicemente la società ha fatto altre scelte, ha cambiato progetto e io non posso far altre che rispettare queste decisioni nonostante tutto. Resto comunque un tifoso della squadra, spero possa fare nuovamente un grande campionato, l’ho vista domenica è c’è un gruppo importante, penso che con il giusto lavoro si possa fare un’altra buona annata”. Dando un occhiata al campionata di Eccellenza come lo giudica? “Intanto penso che quest’anno il campionato sia migliorato a livello tecnico, questo per via della riduzione degli under e soprattutto per l’eliminazione di un campionato di Lega Pro, ora l’Eccellenza ha un valore nettamente superiore. Per quanto riguarda il torneo, sulla carta certamente Palmese e Vibonese partono favorite e lo stanno dimostrando, però la bellezza del calcio è che spesso riserva grandi sorprese, un po’ come siamo stati noi l’anno scorso, il calcio non è scienza esatta, non è un calcolo matematico è imprevedibile. Penso che come ogni anno ci saranno delle sorprese, vedo bene l’Isola Capo Rizzuto, una squadra che tutte le stagioni sorprende sempre e ora è arrivato il momento della maturazione, poi dando un occhiata agli organici non sottovaluterei Paolana, Cutro e Bocale, e sono certo che ci sarà la conferma del Gallico Catona, una squadra che ha un grande allenatore e buon gruppo”. Per quanto riguarda la Promozione invece quale girone sta seguendo con più attenzione: “Quando un allenatore attende la giusta chiamata deve seguire tutti i campionati d’interesse, li seguo entrambi e mi affascinano molto”. Allora partiamo dal Girone A, chi vede tra le protagoniste: “Sicuramente il Cotronei è quella che parte un passo avanti a tutti, un allenatore preparato ed una rosa già attrezzata per l’Eccellenza, è partita male ma il campionato è ancora lungo. Non sottovaluto nemmeno Roggiano e Trebisacce, due squadre che sicuramente parteciperanno alla lotta per il salto di categoria, vedo bene anche Juvenilia e Promosport. Organicamente anche il Torretta potrebbe dire la sua nella parte alta, però quel meno sei in classifica pesa mentalmente e bisogna cancellarlo prima possibile”. Per quanto riguarda il girone B invece? “Qui la Cittanovese sembra aver già messo in chiaro le cose, è una corazzata e sarà difficile batterla, la squadra pare che abbia già trovato il giusto amalgama, secondo me non avranno rivali. Mi piace molto anche il Locri, una piazza straordinaria che meriterebbe sicuramente altri palcoscenici, quest’anno il gruppo è buono e penso che con la forza del pubblico si possa ambire a qualcosa di importante”. Tornando a te, hai avuto contatti in estate? “Si, ho avuto contatti con squadre di Eccellenza e Promozione, poi però per un motivo o per l’altro non siamo riusciti a trovarci”. Quindi ora aspetti che si liberi una panchina, certo non una bella speranza per un allenatore: “Purtroppo noi allenatori siamo sempre sotto esame, ogni risultato negativo siamo sempre i primi ad essere messi in discussione. Certo spiace dover aspettare che un collega venga esonerato per prendere il suo posto, il calcio però è anche questo”.

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