Deferito il Chievo Verona, ecco perchè si apre uno spiraglio per il Crotone in A

Deferito il Chievo Verona, ecco perchè si apre uno spiraglio per il Crotone in A

Più che la vicenda del Parma, sotto inchiesta per un messaggio del suo attaccante Calaiò verso ex compagni che giocano ora nello Spezia, i tifosi del Crotone tornano a sperare in una riammissione in serie A per il deferimento del Chievo Verona. Ieri il Procuratore federale ha deferito infatti i presidenti di Chievo e Cesena, oltre a 18 dirigenti delle due squadre che rispondono anche per responsabilità diretta ed oggettiva. Alla base di questo deferimento variazione nel tesseramento di calciatori e plusvalenze fittizie fatte per gonfiare il bilancio e permettere l’iscrizione nelle ultime tre stagioni. Proprio questo è il punto che aggrava la posizione delle due società: la messa in atto di tali condotte ha consentito l’iscrizione alla serie A che in caso contrario poteva essere seriamente a rischio (il procuratore sottolinea “in assenza dei requisiti previsti dalle norme federali”). Per un reato del genere potrebbe anche esserci la retrocessione all’ultimo posto del campionato appena finito (il Pomezia in serie C è un esempio simile), o comunque una pena afflittiva (cioè che punisca realmente). Campedelli, presidente del Chievo, si dice tranquillo di aver agito correttamente, il Crotone annuncia direttamente dalla voce del presidente Vrenna che seguirà la vicenda facendo attenzione a fare valere i propri diritti. Si preannuncia una estate calda su vari fronti.

Questo il testo del deferimento pubblicato sul sito della Figc:

Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare Luca Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di Amministrazione di Chievo Verona e Cesena, per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale.

In merito alla vicenda, il Procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva.

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