Cutro, un orgoglio infinito. Con il Roggiano la sfida che può segnare la svolta stagionale

Cutro, un orgoglio infinito. Con il Roggiano la sfida che può segnare la svolta stagionale

Sfidiamo qualunque squadra di un campionato difficile come l’Eccellenza a giocare per due anni lontano dal proprio campo di gioco. Si, San Leonardo di Cutro fa parte del Comune, ma si trova in una frazione distante almeno 15 minuti di auto, ma soprattutto comporta una riduzione a 100 spettatori massimo. Eppure, la società dell’As Cutro non ha mollato in questi due anni e, in barba ad ogni previsione, sta lottando per la salvezza diretta. Si perchè il quintultimo posto è lontano solo 3 punti e quest’anno non  vale il playout. Ad ogni modo, sarebbe già una grande impresa arrivare quartultimi e giocarsi la salvezza in casa (si fa per dire).

Il merito è di una società sempre presente e che non si arrende mai, di un allenatore, Vanzetto, ed uno staff tecnico serio e preparato, e di un gruppo di calciatori che sta dimostrando grande attaccamento alla maglia. Gli ultimi risultati, tra cui il pareggio con la capolista Castrovillari nonostante l’inferiorità numerica, e la vittoria di Sambiase, hanno alimentato le speranze dei cutresi. La società sta chiedendo aiuto alla cittadinanza, e crediamo che lo meriti visti i sacrifici che sta facendo e quello che ha rappresentato per il sociale non da ora, ma nel corso dei decenni.

Domenica a San Leonardo arriva il Roggiano, più in su di 6 punti. Vincere potrebbe valere il sorpasso al Reggiomediterranea che gioca a Cittanova, mentre il Brancaleone dorme sonni tranquilli con la Taurianovese. Inoltre potrebbero essere tirati nella lotta lo stesso Roggiano ed il Trebisacce. Insomma, il Cutro spaventa molte squadre, e c’è da fare un applauso a questa squadra, in qualsiasi caso.

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