Crotone, sempre più difficile che si giochi allo Scida col Palermo. Un pasticciaccio brutto brutto

Crotone, sempre più difficile che si giochi allo Scida col Palermo. Un pasticciaccio brutto brutto

Dall’euforia per la clamorosa promozione in serie A, alla semidepressione per un evento che tarda ad arrivare e si allontana sempre di più in modo ogni volta inaspettato. Il debutto del Crotone allo stadio Ezio Scida avrebbe dovuto compiersi il 18 settembre contro il Palermo, ma allo stato dell’arte il ritardo dei lavori difficilmente lo consentiranno. Gli operai stanno continuando a comporre la nuova tribuna coperta, ma tantissimi sono i dettagli che ancora mancano all’8 settembre.

Considerando che saranno necessari i tempi tecnici per il collaudo, e che il Palermo ha legittamente bisogno di sapere entro il 12 dove giocherà, per organizzare la trasferta, il debutto sembra allontanarsi. Varie le ipotesi che si susseguono: inversione di campo col Palermo, e poi anche con l’Atalanta (ipotesi difficile), gara svolta a porte chiuse, utilizzo ulteriore dell’Adriatico di Pescara (purtroppo la più probabile).

Senza contare che i lavori per l’ampliamento della Curva Sud non sono nemmeno iniziati. Anche i più ottimisti iniziano a temere, ma se il Crotone non dovesse giocare allo Scida sia col Palermo che con l’Atalanta, sarebbe una sconfitta per tutti, a cominciare dal Comune e passando per la società. Chi però resterebbe maggiormente sconcertato sarebbe il tifoso rossoblù, in particolare uno dei circa 6.000 (a proposito, campagna abbonamenti al di sotto delle attese) abbonati che mai si sarebbe aspettato questa situazione. Attendiamo e speriamo di essere sorpresi in positivo.

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