Crotone, la gioia della prima vittoria in serie A. E alcuni sassolini da togliere

Crotone, la gioia della prima vittoria in serie A. E alcuni sassolini da togliere

Finalmente è arrivata la prima vittoria rossoblù in serie A. Ci ha messo 10 giornate, è vero, ma lo scotto della nuova categoria, e del dovere giocare per alcuni mesi lontano dal proprio stadio è stato pesante. Il Crotone col Chievo ha dimostrato di poter giocare a testa alta nella categoria, ma del resto così era stato anche in casa del Sassuolo e della Fiorentina per esempio. Per non parlare della sfida col Napoli, giocata male ma che poteva anche finire in parità con un po’ di fortuna.

In queste settimane ne abbiamo sentite di vari tipi, molto spesso si è parlato a sproposito del Crotone, quasi fosse un peso per la serie A. La città e la tifoseria non meritano questo, dopo 16 anni di grandi risultati, soprattutto in serie B. Gli attacchi sono arrivati spesso da quella Calabria che pure il Crotone rappresenta, perchè tutti si possono sentire superiori agli altri, ma un dato di fatto è che questa regione esiste, e che la squadra pitagorica ne è la maggiore rappresentante, e non solo da quest’anno.

La mancanza di appartenenza, di calabresità, è stata un’altra zavorra da dover sopportare, forse perchè qualcuno erroneamente se lo aspettava. Per buona pace del presidente Vrenna che con la scritta sulla maglia voleva onorare la regione, pensando anche di poterla trasportare su quella tribuna che invece è desolatamente mezza vuota. Vuota perchè circa 8.000 persone sono tante per una città di 60.000 abitanti, ma che non raccoglie quel bacino d’utenza che doveva arrivare da fuori provincia.E la squadra la devono portare avanti i tifosi pitagorici, questo ormai è chiaro.

Legittimo che il Crotone sia tifato solo dai crotonesi, ognuno può avere la propria fede calcistica, ma si porti il giusto rispetto ad una squadra che ha compiuto un miracolo, e non solo con questa promozione in A. E che nemmeno nella serie A dei grandi vuole fare la parte della vittima sacrificale. Non facciamo finta che un ultimo posto in serie A sia una umiliazione, perchè al posto del Crotone, non nascondiamoci, vorrebbero starci in molti. Questa col Chievo è stata la prima perla, forse la seconda dopo il prestigioso pareggio di Firenze.

 

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