Crotone, cosa si può imparare dalla B dell’anno scorso

Crotone, cosa si può imparare dalla B dell’anno scorso

Il campionato di Serie B è un torneo tanto affascinante quanto estenuante. Non a caso viene chiamato “il campionato degli italiani”, e la cadetteria 2021-2022 che sta disputando il Crotone non si differenzierà dalle altre stagioni. Sorprese, “fallimenti”, e colpi di scena negli ultimi minuti hanno sempre caratterizzato il campionato di B, che vede impegnate 20 squadre fra Nord e Sud. Il campionato dello scorso anno può dare spunti interessanti su come potrebbe essere il campionato del Crotone e delle rivali per la risalita in A dei pitagorici.

SPAL, Monza e Lecce: tre esempi di cosa è la Serie B

Le squadre che hanno preso il posto delle retrocesse Benevento, Crotone e Parma sono state Empoli, Salernitana e Venezia, poste in ordine di arrivo in massima serie. A parte l’Empoli, campione annunciato confermato poi a fine anno, Salernitana e Venezia sono state due autentiche sorprese, che hanno rotto i piani di club come Lecce, SPAL e soprattutto del Monza, che avevano investito tanto per la promozione in A. Se scommetti sulle partite di calcio di oggi in Serie B, l’incertezza è quasi la stessa dell’anno scorso, e ogni tifoso è pronto a gioire e perdere nel giro anche di un solo minuto.

Un primo elemento che può essere prezioso del campionato dello scorso anno, è che i numeri e la “carta” contano poco. Non hanno valso a nulla o quasi i 22 goal di Massimo Coda del Lecce capocannoniere a fine stagione, così come non è servito al Monza l’oltre 60% di possesso palla di media in ogni partita. In B vince la costanza, vince la squadra che mantiene il proprio cammino avendo pochi sbalzi.

Un’altra importante considerazione da fare rispetto al campionato scorso è che il Monza non ha usufruito del miglior piazzamento ai playoff, aspetto che con una gestione delle gare più accorta potrebbe fare la differenza. Il Crotone rappresenta sicuramente la squadra da battere assieme al Benevento, e forse al Parma dove si è accasato Gigi Buffon. Paragonando alle squadre dello scorso anno come potenziale in particolare Crotone e Benevento possono essere “Empoli” e “Lecce”.

Investimenti economici senza benefici per chi non viene promosso

Il dramma sportivo che hanno vissuto l’anno scorso Lecce e Monza è qualcosa che ha ovviamente inciso anche sulle casse delle due società. I brianzoli e i salentini avevano puntato tutto o quasi sul campionato appena passato, costruendo due rose che a tutt’oggi valgono fior di milioni: 46 milioni per l’esattezza il Monza, e poco più di 23 milioni di euro il Lecce. Gli investimenti fatti avrebbero poi dovuto portare a dei benefici ottenuti dai tanti introiti derivanti dai diritti televisivi della massima serie, sponsorizzazioni e ingressi allo stadio, oltre che merchandising e eventuale paracadute in caso di retrocessione. Così non è stato e quindi il Crotone deve ben vedersi anche dal Monza e dal Lecce, che memori della “beffa” avuta sul finire della stagione scorsa, vorranno dominare il campionato fin da subito.

Il Crotone deve guardare al campionato scorso come monito. Nulla è mai scritto in Serie B, basti pensare che al Monza non è bastato un ex nazionale come Balotelli, e se solo si pensa al fatto che il Lecce era secondo a tre giornate dalla fine, e si è ritrovato poi quarto a dover affrontare i playoff senza vantaggio derivato dal piazzamento in classifica.

La qualità non manca ai pitagorici, il tifo neppure. Bisogna conquistare la Serie A sul campo ancora una volta, impresa che il Crotone ha preso gusto a raggiungere negli ultimi anni.

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