Cotronei, intervista a Riolo: “Crediamo nella salvezza, lotteremo fino alla fine”

Cotronei, intervista a Riolo: “Crediamo nella salvezza, lotteremo fino alla fine”

Non ha certo bisogno di presentazioni. La sua classe e la sua leadership sono molto conosciute. Venti anni a deliziare tutti gli appassionati di calcio con giocate e gol che ancora rimangono impresse nelle menti di tutti. E’ stato e ancora è uno dei più grandi giocatori che la provincia crotonese abbia mai avuto e appunto per questo il Cotronei per tentare il miracolo salvezza si affida ai piedi e alle magie di Alessandro Riolo. Dato ogni anno ad inizio stagione per finito, ma poi vedendolo giocare si capisce che il classe 1978 è intramontabile. Ed oggi è qui a colloquio con noi per parlare del suo momento e di quello del Cotronei.

Iniziamo da domenica scorsa. Vittoria e super prestazione contro la Morrone. Il Cotronei ce la può fare per la salvezza? Quali sono gli ingredienti per raggiungerla?

Era importante vincere e muovere la classifica. Sapevamo che facendo risultato potevamo lasciare l’ultima posizione e non è stato facile contro una Morrone forte e ben organizzata che fino alla fine ha lottato per portare a casa un risultato positivo, ma domenica sulla sua strada ha trovato un Cotronei determinato e concentrato. Per la salvezza diretta sappiamo che è molto difficile, ma cercheremo di fare più punti possibili per tirarci fuori. Alla fine tireremo le somme, ma sarei già soddisfatto se riuscissimo a raggiungere il piazzamento ideale per giocare il play out in casa. Gli ingredienti che io conosco sono: il lavoro quotidiano sul campo, rimanere concentrati, ma soprattutto crederci sempre“.

Una stagione fantastica per te. A quasi 42 anni continui a segnare in un campionato difficile come quello di Eccellenza. Qual è il tuo segreto? Dove trovi ancora gli stimoli per continuare a giocare?

Io vivo ancora di calcio e quindi devo essere sincero non mi viene difficile giocare. Non ho nessun segreto, mi alleno tutti i giorni con la voglia e l’entusiasmo di sempre“.

Molti cambi in panchina in questa stagione. Quanto ha influito questa situazione sull’andamento della squadra?

Si, è vero: abbiamo avuto tanti cambi in panchina, naturalmente non è facile quando ci si trova in queste circostanze, ma purtroppo la classifica e i risultati sono evidenti: si commentano da soli“.

Qual è stato il tuo miglior allenatore?

Ho avuto tanti allenatori, ma non mi piace classificarli. Posso solo dire che ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa, poi sicuramente non si può avere un rapporto idilliaco con tutti, ma nelle mie stagioni positive grande merito lo dò agli allenatori che hanno saputo tirar fuori tutto il meglio di me, quando c’era il rispetto dei ruoli e grande stima da entrambi le parti“.

Il tuo futuro?

Preferisco concentrarmi sul presente, per il futuro c’è ancora tempo, con calma ci penseremo“.

Lascia un commento

Scroll To Top