Corner, l’angolo del Diritto Sportivo

Corner, l’angolo del Diritto Sportivo

Con questo articolo nasce una nuova rubrica che vuole fare avvicinare il mondo degli atleti, degli sportivi, o semplicemente degli appassionati, all’universo regolamentare che è posto alla base dell’intricata struttura che sorregge il sistema sportivo generale.

Che cos’è il diritto sportivo? In molti ne avranno sentito parlare specialmente negli ultimi tempi in cui le sentenze delle aule di tribunale fanno più notizia della conquista di una vittoria in Champion’s League. Bene, il diritto sportivo non è altro che l’insieme di norme che regolano la vita interna di quello che può essere definito come “il mondo degli sportivi” e che permettono il regolare svolgimento delle competizioni in modo trasversale a tutte le discipline. Tecnicamente si parla di ordinamento giuridico sportivo e ci si riferisce ad una particolare tipologia di ordinamento giuridico settoriale a formazione spontanea. All’interno di questo sistema si individuano diversi soggetti: da un lato gli atleti, i tecnici, i dirigenti e dall’altro associazioni sportive, federazioni sportive nazionali ed internazionali, il CIO ed i vari comitati olimpici nazionali.

Quali sono, nello specifico, i soggetti dell’ordinamento sportivo?

Al vertice del sistema si pone il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), rappresentante lo sport a livello mondiale. Il CIO, così come definito dalla Regola 15 della Carta Olimpica, è un’organizzazione internazionale non governativa no-profit, dotata di personalità giuridica riconosciuta dal Consiglio Federale Svizzero e, per tale motivo, operante sia nell’ordinamento sportivo internazionale che in quello privato svizzero. Le finalità del CIO sono essenzialmente tre: contribuire allo sviluppo della collettività combattendo fenomeni di discriminazione di ogni tipo ed altre piaghe sociali attraverso la pratica sportiva; organizzare i Giochi Olimpici; reperire finanziamenti privati necessari a mantenere in vita la propria attività attraverso la vendita di diritti tv e di sponsorizzazione.

Il Tribunale Arbitrale dello Sport (in francese Tribunal Arbitral du Sport, TAS – inglese Court of Arbitration for Sport, CAS) rappresenta la massima espressione dell’autonomia dell’ordinamento sportivo ed ha sede a Losanna. Il ruolo dei questo organo è quello di dirimere le controversie nate tra soggetti dell’ordinamento sportivo che abbiano il carattere della transnazionalità, il c.d. “link di internazionalità”, è, inoltre, organo di competenza esclusiva durante i Giochi Olimpici. I lodi emanati dal TAS hanno la stessa valenza di una sentenza emessa da un giudice statale.

Le Federazioni sportive Internazionali sono organizzazioni non governative che hanno il compito di curare e gestire gli aspetti prettamente tecnici dello sport che rappresentano a livello internazionale in modo da garantire la totale uniformità dei regolamenti delle competizioni in tutto il mondo. La Federazioni sportive Nazionali, invece, sono la naturale proiezione sui territori di quelle internazionali a cui devono essere necessariamente affiliate. Esse sono responsabili dell’organizzazione, della gestione dell’attività agonistica  e della diffusione dello sport nel proprio Paese. Le FSN devono, allo stesso tempo, essere anche riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale, che in Italia è il CONI. (Es. Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.), Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), Federazione Italiana Vela (F.I.V.) etc..).

Ad oggi sono più di 220 I Comitati Olimpici Nazionali riconosciuti in tutto il mondo ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) è uno di questi. I comitati olimpici nazionali devono essere a loro volta riconosciuti dal CIO secondo quanto previsto dalle regole della Carta Olimpica. Il loro scopo è quello di promuovere l’attività sportiva in tutto il territorio nazionale combattendo fenomeni come esclusione, diseguaglianze, xenofobia, razzismo ed ogni forma di violenza; tutela la disciplina dello sport giovanile e scolastico; detta i principi per promuovere e reprimere l’uso di sostanze dopanti o metodi proibiti conformandosi alla normativa del Codice Mondiali Antidoping, annualmente aggiornata dalla World AntiDoping Agency (WADA). Di fianco al Coni ente pubblico esiste un altro soggetto che è La Coni Servizi S.p.A., ente privato di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, vero e proprio “braccio operativo” dell’ente pubblico al quale si demandano essenzialmente compiti politici.

L’ UNIRE (Unione Nazionale per l’ Incremento delle Razze Equine) è, invece, quell’ente pubblico che sovrintende a tutta l’attività ippica ed ai settori ad essi connessi. E’ un ente di diritto pubblico dotato di autonomia finanziaria, amministrativa e contabile con lo scopo di promuovere, curare ed organizzare competizioni ed iniziative negli sport del settore ippico e di tutte le attività collaterali come impiantistica diritti tv etc…

Le Discipline Sportive Associate (DSA – attualmente 19) sono associazioni senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato, costituite dalle associazioni e società sportive e, nei singoli casi previsti dagli Statuti in relazione alla particolare attività anche dai singoli tesserati, riconosciute ai fini sportivi dal Consiglio Nazionale del CONI su istanza di parte, al termine dell’Osservatorio, come di seguito disciplinato. L’Osservatorio è una fase di studio con lo scopo di valutare, monitorare e verificare la consistenza, le caratteristiche e l’evoluzione delle organizzazioni su base federativa costituitesi sul territorio nazionale per lo sviluppo di nuove attività sportive che ne fanno richiesta e che rappresentano un fenomeno identificato e significativo con potenzialità di crescita. (Es. Federazione Italiana di American Football (F.I.D.A.F.), Federazione Italiana Palla Tamburello (F.I.P.T.) etc..).

Gli Enti di Promozione Sportiva (EPS – attualmente 14) sono le Associazioni a livello nazionale, nonché le Associazioni a livello regionale non riconosciute già a livello nazionale, che hanno per fine istituzionale la promozione e la organizzazione di attività motorie – sportive con finalità ricreative e formative, e che svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate e nell’osservanza della normativa sportiva antidoping del CONI – NADO. Scopi di questi enti possono essere di diverse tipologie: prettamente volti ad attività sportive ovvero ad attività di formazione. (Es. Associazione Italiana Cultura Sport (A.I.C.S.), Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.) etc..).

Le Associazioni benemerite, che attualmente sono 19, sono quelle associazioni che svolgono un’attività a vocazione sportiva di tipo culturale, scientifico o tecnico con lo scopo di promuovere l’attività sportiva attraverso iniziative di grande impatto sociale. (Es. Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico (A.M.O.V.A.), Comitato Italiano Sport Contro Droga (C.I.S.C.D.) etc..).

Questa panoramica è essenziale per aver ben chiari i diversi rapporti tra i soggetti nell’ordinamento giuridico sportivo.

Nel prossimo numero approfondiremo le diverse tipologie di società e tesserati, per poi passare alla giustizia sportiva in ambito FIGC. Sarei lieto di rispondere ai vostri quesiti in materia di diritto sportivo che vorrete pormi inviando una mail alla redazione. Le risposte saranno pubblicante nella successiva edizione della rubrica o nell’edizione in cui tratteremo l’argomento delle domande in oggetto.

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