Comunicato stampa dell’Usd Parenti: “Tanti segnali di un qualcosa di poco chiaro”

Comunicato stampa dell’Usd Parenti: “Tanti segnali di un qualcosa di poco chiaro”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell’Usd Parenti.

“Vincere e’ importante, ma non è l’unica cosa che conta”. Parafrasando e reinterpretando il celebre motto di una nota societa’ calcistica , l’Usd Parenti spiega la sua clamorosa decisione di non presentarsi alla finale play off del suo girone. Non è stata certo una scelta facile e siamo amareggiati di dover buttare così gli sforzi di una stagione, la decisione però, arriva dopo una serie infinita di ingiustizie che hanno completamente falsato il campionato, determinando una classifica finale, frutto piu’ di assurde decisioni della federazione che non dai valori espressi sul campo.

Ci ritroviamo a dover affrontare i play off dopo un campionato condotto in larga parte in testa alla classifica e con un margine ragguardevole sulla terza solo, ridotto poi grazie solo alla incomprensibile decisione della lega di posticipare di un mese il recupero di una gara dell’Aprigliano che di fatto, come spiegheremo, ha falsato il campionato, e alla designazione di un arbitro debuttante della delicata sfida Juvenilia – Parenti, che ha completamente,come testimoniato anche dal commissario di campo, stravolto il risultato della gara ,assegnandoci e poi annullandoci per ben tre volte il gol del vantaggio.

La decisione di posticipare di un mese il recupero tra Mendicino e Aprigliano facendolo giocare guarda caso subito dopo la partita contro di noi, secondo il nostro parere ha , di fatto, falsato il campionato per questo motivo: il Mendicino che, tra l’altro, stava vincendo quella gara per uno a zero prima della sospensione, era ultimo a tre punti dalla penultima. Ora se il recupero con l’Aprigliano fosse avvenuto, come sarebbe stato normale e opportuno,in tempi consoni e prima della nostra partita , il Mendicino avrebbe dovuto giocare contro di loro la partita della vita e qualsiasi sarebbe stato il risultato per noi sarebbe stato utile. Perche’ se avesse vinto l’Aprigliano avremmo affrontato una squadra ormai priva di stimoli e praticamente retrocessa e se invece avesse vinto o pareggiato il Mendicino per noi sarebbe stato buono qualsiasi risultato,in quanto avremmo dato dieci punti di distacco all’Aprigliano.

Le cose sono andate invece diversamente, la partita della vita il Mendicino l’ha fatta contro di noi, pagandola a caro prezzo: un espulso e sette ammoniti di cui tre diffidati che non hanno poi preso parte al recupero con l’Aprigliano. Tutto questo mentre l’Aprigliano grazie al lungo posticipo, faceva scontare la lunga squalifica ai suoi giocatori che, miracolosamente rientravano proprio contro il Mendicino, decidendo la gara. Decisioni assurde che la dicono lunga sulla regolarità di questo campionato.

La nostra non partecipazione alla finale vuole essere un segnale rivolto ai vertici della federazione per la scarsa sensibilita’ mostrata piu’ volte nei confronti della nostra societa’ che si vede defraudata persino del diritto ottenuto, dopo tanti sacrifici, di disputare come da regolamento a finale sul suo campo, premiando invece chi fa della furbizia e slealtà sportiva il suo credo.

Secondo noi la misura è colma, i vertici della federazione devono riflettere tanto su quello che e’ stato fatto. Questa ennesima beffa nei nostri confronti non deve passare inosservata. Il campo di Parenti è l’unico campo, insieme a quello di Cassano, dotato di entrate e settori separati per le due tifoserie. Il sindaco di Parenti si è messo completamente a disposizione per ogni altra eventuale richiesta. Il campo di Taverna di Montalto indicato dalla lega, senza nemmeno sentirci, è nella medesima condizione del nostro, forse anche meno adatto, con una delle due tifoserie che deve prendere posto nel parterre e non in tribuna, mentre da noi lavoriamo da una settimana per dividere la tribuna e permettere ai tifosi ospiti di prendere posto.

Per noi è importante vincere, è importante inseguire il sogno Promozione, questo però non e’ l’unica cosa che conta, i nostri diritti e la nostra dignità vengono prima di ogni cosa.
Se questo e’ importante solo per noi e non e’ tutelato dai vertici federali,forse non meritiamo di andare in Promozione, avanti allora i furbi. Noi ne usciamo a testa alta, il calcio dovrebbe essere divertimento.

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