Comunicato stampa dell’Asd Gioventù Savelli sulle pesanti sanzioni ad alcuni tesserati

Comunicato stampa dell’Asd Gioventù Savelli sulle pesanti sanzioni ad alcuni tesserati

Al Presidente del Comitato LND-
Sezione di Crotone

Al Presidente Comitato
AIA sez. di Crotone

Agli organi di stampa per conoscenza

Oggetto: Considerazioni sulla non più sostenibile situazione arbitrale.

Egregi Presidenti,
ci corre l’obbligo di sottoporvi alcune considerazioni a tutela dell’impegno e dei sacrifici che quotidianamente sosteniamo per portare avanti, con tanto di rinunce personali e familiari, il calcio in una realtà periferica come Savelli.
Fin dalla costituzione della società ci siamo prefissati quale obiettivo primario, quello di “aggregare” intorno allo sport, convinti che in un contesto dilettantistico i fini sociali siano preminenti rispetto ai risultati agonistici.
Lo scopo ultimo del nostro progetto, per quanto difficoltoso a livello logistico ed economico, degno dei più nobili valori dello sport e della vita, è stato per questo sostenuto con forza ed abnegazione.

Quando mancano quattro partite al termine della stagione, fieri ed orgogliosi del lavoro svolto, possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo. A dimostrarcelo, l’entusiasmo creato intorno alla squadra, un perfetto mix fra ambiente, tifosi, società, staff tecnico e calciatori, giovani alla prima esperienza e calciatori più esperti.
Se il nostro traguardo può dirsi raggiunto ancor prima che la stagione abbia termine, consentiteci tuttavia di sollevare alcune critiche sul lato più competitivo di questa nostra avventura.

Anche sotto quest’aspetto siamo più che soddisfatti di quanto realizzato: aver lottato alla pari con tutte le compagini avversarie, anche di quelle più blasonate e costruite per vincere, aver conquistato risultati prestigiosi ed inattesi, ci ha proiettato verso una dimensione che pochi, anche fra gli addetti ai lavori, si attendevano, che sarà comunque base preziosa per costruire il prossimo futuro.

Proprio dal punto di vista agonistico ci sentiamo tuttavia di manifestare il nostro dissenso su alcune situazioni che ci hanno penalizzato, in termini di punti e di classifica. Lo facciamo con la sportività e l’atteggiamento positivo che da sempre contraddistingue il paese che ci onoriamo di rappresentare; lo facciamo perché oramai la misura è colma per l’ennesimo torto subito nell’ultima giornata di campionato.
Se è vero infatti che a questi livelli ci può stare l’errore arbitrale, vero è anche che non è in alcun modo accettabile il disegno scientificamente ordito dallo stesso fischietto nei minuti finali di due gare. Di mezzo, non ci sono solo tre punti persi, o qualcun altro lasciato per colpe non proprie, ma l’intera credibilità di un sistema che dovrebbe poter significare sport e lealtà, prima che altro.

Detto che la classifica non è la nostra priorità, infatti, ci duole constatare che a questi livelli l’uguaglianza paese più piccolo squadra più penalizzata divenga regola continuamente applicata per quanto ostinatamente incomprensibile. Rinveniamo questa tendenza in alcuni episodi specifici, ma anche e soprattutto nel diverso trattamento ricevuto, nel complesso, dalla classe arbitrale.

Motivo per cui, pur condannando alcune nostre reazioni di protesta nella gara Gioventù Savelli- San Leonardo, del 16 marzo (chi è uomo di campo sa che questo può anche inconsapevolmente accadere), ci dispiacerebbe constatare che questo atteggiamento si perpetrasse anche in questo finale di campionato.
Questa situazione sarebbe per noi difficilmente sostenibile; la correttezza, l’ospitalità che da sempre dimostriamo, la passione che abbiamo investito in questo campionato, perfino la goliardia con la quale affrontiamo ogni impegno domenicale, ne uscirebbero sicuramente ridimensionati.
Tutto ciò metterebbe addirittura in dubbio il prosieguo di questa esperienza che, invece, riteniamo di poter vivere da protagonisti anche l’anno prossimo.

Il campionato di Terza categoria potrà sicuramente fare a meno di una squadra come il Savelli, ma il punto è a cosa vuole mirare il movimento calcistico locale: campionati in cui i gesti di fair play come quelli di Curcio non facciano più notizia perché consueti, oppure tornei in cui la sudditanza la faccia da padrona ed i più piccoli siano destinati a subire?
In conclusione prendendo atto ma non condividendo le pesanti sanzioni emesse nei nostri confronti da parte del giudice sportivo, in data odierna, chiediamo una maggiore tutela dalla lega e che nelle prossime quattro giornate ci sia una designazione di direttori di gara più adeguata.
Consapevoli che, in virtù della vostra esperienza, sappiate dove e come intervenire, rimaniamo fiduciosi sul vostro operato.

Cordiali saluti A.S.D GIOVENTU’ SAVELLI

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