Che pena un Crotone ridotto così: anche il Benevento si diverte coi rossoblù

Che pena un Crotone ridotto così: anche il Benevento si diverte coi rossoblù

BENEVENTO-CROTONE 3-0

BENEVENTO: Montipò; Volta, Antei, Di Chiara; Letizia, Tello, Del Pinto, Buonaiuto (dal 42′ st Sanogo), Improta; Coda (dal 34′ st Asencio), Insigne (dal 28′ st Ricci). In panchina: Puggioni (GK), Gori (GK), Billong, Maggio, Tuia, Costa, Gyamfi, Cuccurullo, Volpicelli. Allenatore: Bucchi.

CROTONE: Cordaz; Faraoni, Golemic, Sampirisi, Martella; Rohden (dal 1′ st Aristoteles; dal 18′ st Simy), Zanellato, Barberis; Firenze, Budimir, Stoian (dal 1′ st Nalini). In panchina: Figliuzzi (GK), Festa (GK), Cuomo, Benali, Tripicchio, Molina, Nanni, Valietti, Spinelli. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Giua di Olbia.

MARCATORI: 9’ pt Insigne, 13’ st Coda (rig.), 36’ st Buonaiuto.

AMMONITI: Zanellato (C), Stoian (C), Martella (C), Golemic (C), Montipò (B).

 

Non sappiamo più come descrivere la situazione del Crotone di questa stagione. A Benevento forse si tocca il punto più basso, sia per la sconfitta nettissima, sia per la classifica che ormai vede i pitagorici ad un passo dall’ultimo posto. E con questi calciatori e questo tecnico non si può che essere pessimisti, visto che le cose vanno sempre peggio. Anche i sanniti si divertono sul cadavere di un Crotone senza anima e senza spirito, un mucchio di calciatori che sembrano vagare senza meta per il campo, coi soliti errori difensivi marchiani, i soliti palloni crossati o buttati a casaccio, i soliti errori clamorosi sotto porta. Inutile dilungarsi sulla cronaca di una gara che vede i padroni di casa andare subito in vantaggio, con Insigne che si trova la palla in area di rigore e tutto solo fredda un Cordaz anche lui non esente da colpe.

Budimir si divora di testa il cinquantesimo gol stagionale, Firenze continua a immaginarsi Del Piero dello Ionio mandando in curva palloni su palloni, e nella ripresa Romero Aristoteles (ma forse più Crisantemi) entra giusto il tempo di regalare il rigore del 2-0 al Benevento e farsi male (boh) facendo bruciare un cambio, chissà perché poi fatto all’intervallo dall’allenatore. Un secondo tempo in cui anche Zanellato, Simy e Nalini, e toh, ancora Budimir, dimostrano di non vedere la porta nemmeno se gli altri sono fermi. Al fischio finale, dopo 94 minuti di gioco, nelle statistiche leggiamo tiri in porta ZERO. Sconsolati, ci avviamo al Natale più amaro della recente storia del calcio crotonese. Grazie ragazzi.

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