Cesario: “Episodi da condannare. Resta però il rammarico di non aver giocato a Papanice”

Cesario: “Episodi da condannare. Resta però il rammarico di non aver giocato a Papanice”

C’è ancora grande amarezza in casa Papanice per la sconfitta nella finale playoff col Real Cerva. Abbiamo sentito il tecnico della squadra rossoblù Ottone Cesario, protagonista di una splendida cavalcata sin dal suo arrivo: “Peccato per una partita che potevamo fare nostra. Per larghi tratti abbiamo dominato, nel primo tempo potevamo segnare più volte. La gara, purtroppo, è stata condizionata dall’espulsione“.

“Il nostro calciatore ha sbagliato – prosegue Cesario – anche perchè noi abbiamo dimostrato in questi mesi di essere una squadra molto corretta, e dispiace che la nostra immagine venga sporcata proprio nella partita più attenzionata. Comunque dall’episodio del rosso, e il caos che ne è derivato, la partita è cambiata, è diventata confusa, e questo ci ha penalizzato. Faccio comunque i complimenti al Real Cerva come squadra, hanno dimostrato di essere forti e di giocare un buon calcio durante la stagione”.

Quello che al tecnico crotonese non è andato giù è stata la richiesta di giocare in campo neutro: “Il prefetto fa il suo lavoro – commenta – e non possiamo sindacare su questo. Quello che ci ha fatto restare male è stata la scelta del Real Cerva di richiedere il campo neutro. Cosa era successo in questa stagione a Papanice per far credere che la partita fosse a rischio? Assolutamente nulla, tutte le squadre sono state trattate con rispetto, nessun tifoso ospite ha avuto problemi. Penso che se avessimo giocato al “Franco Lerose” oggi staremmo parlando di una promozione in Prima categoria”.

 

* foto Montalcini

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