Casabona, parola all’ex tecnico Vincenzo Ioppoli: “Una grande squadra con un grande presidente”

Casabona, parola all’ex tecnico Vincenzo Ioppoli: “Una grande squadra con un grande presidente”

Dopo quasi un anno dal suo divorzio con il Casabona Calcio, andiamo ad intervistare Vincenzo Ioppoli, il mitico allenatore della rinascita casabonese, l’allenatore, la persona, che con tanto sacrificio e passione ha contribuito a portare il Casabona Calcio in prima categoria e a lottare per grandi traguardi.

Mister, come si sente dopo un anno a parlare della squadra che ha allenato per 3 anni e mezzo?

È un’emozione unica, il Casabona per me è qualcosa di indescrivibile, e sono sempre a sostenerlo anche da tifoso.

Secondo lei dove può arrivare questa squadra?

Secondo me il Casabona può lottare per restare ai vertici della classifica, una bella squadra che ci sta facendo sognare, merito dei giocatori, di tutta la società, grazie al mister e soprattutto grazie al presidente Salvatore Cerrelli, un uomo che ama il suo paese

Cosa ne pensa di mister Cesario?

Un bravo allenatore, se siamo qui a lottare per il campionato, è soprattutto merito suo, lo conoscevo già da tempo, e quando quest’estate ho sentito le voci che lo portavano sulla panchina del Casabona, da tifoso ho cercato di mettere in risalto la sua figura.

Cosa manca a questo Casabona?

Il Casabona è una grande squadra, l’unico rammarico è che vedendo un giocatore come Siciliani più volte indisponibile in questo campionato, mi viene a pensare che ci voleva un altro attaccante di spessore, perché quando manca Roberto, Turano è solo, e fa fatica.

Come si sente essere stato l’allenatore che ha contribuito a far diventare il sogno in realtà? Visto che prima il Casabona giocava in terza categoria senza obbiettivi, giocava tanto per partecipare. Qual è la cosa che le rende orgoglioso?

La cosa che mi rende molto orgoglioso, è che quando siamo subentrati io e il presidente Cerrelli, in 4 anni abbiamo coinvolto una popolazione fino ad arrivare a 1000 persone presenti sugli spalti, invece 4 anni fa presenti sugli spalti ce n’erano molto pochi. E in tutto il paese da 4 anni non si fa altro che parlare del Casabona Calcio. Nonostante siamo arrivati in Prima categoria con due ripescaggi, al Casabona la Seconda categoria stava stretta, e soprattutto siamo arrivati in Prima categoria grazie ai meriti sportivi, non dimentichiamo che abbiamo avuta tanta sfiga, e qualche arbitraggio a sfavore. Non dimentichiamo che in 3 anni abbiamo fatto 2 finalissime, nella prima finalissima abbiamo stravinto i play-off contro il Rocca di Neto di Apa e Montesano e giocando la finalissima rimaneggiati senza il trio delle meraviglie: Turano – Benincasa- Basta, altrimenti al primo anno era già categoria, un cavalcata indimenticabile in campionato nella seconda finalissima, dominando tutti gli avversari domenica per domenica, e arrivando solo secondi a quel blasone della Polisportiva Cutro, e giocando una finalissima diretta senza disputare i play-off. Le finalissime solo chi li gioca li può perdere o li può vincere. Quanta strada è stata fatta..“.

– Mister in questi tre anni e mezzo cosa le è rimasto di questa sua passione che ancora continua nella stessa maniera?

Il Casabona me la sento una mia creatura, mia e del presidente Cerrelli, che mi ha fatto avere emozioni uniche e indescrivibili, che lo porterò sempre nel cuore, la mia avventura è finita, la sua deve continuare com’è sempre stato da protagonista, una persona molto ambiziosa che ha dato e spero che darà ancora tanto per questo paese.

– Cosa le è rimasto di questo ambiente?

Di questo ambiente mi è rimasto il grande rapporto grazie al mondo del calcio, ho avuto il piacere di conoscere tante persone, soprattutto gli avversari che ogni giorno non mi fanno mancare la loro stima e il loro affetto. E infine con i miei tanti giocatori che ho allenato in questi tre anni e mezzo, a sentirmeli con un rapporto di fratellanza. Come dimenticarsi di Giuseppe Turano, Corinno Federico, Pasquale Benincasa, Salvatore Pellizzi, Felice Benincasa, Antonio Novello, Francesco Capalbo e tutti i calciatori di casabona che insieme lo facevamo solo per passione e amore di questo paese e per realizzare i sogni, e quello che posso dire è che resteranno sempre nel mio cuore.

Armando Primerano
Addetto stampa Casabona

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