Caligiuri vuole piedi per terra: “Non montiamoci la testa, arriveranno anche i periodi difficili”

Caligiuri vuole piedi per terra: “Non montiamoci la testa, arriveranno anche i periodi difficili”

L’Isola è ancora lassù, dove nessuna si aspettava di trovarla dopo cinque giornate di campionato, un primato sicuramente meritato viste le grandi prestazione fino ora esibite dall’undici di mister Caligiuri. Una formazione che sta avendo dei ritmi stratosferici sia in coppa sia in campionato, ancora imbattuta dopo ben nove gare ufficiali e con soli tre gol al passivo, arrivati tutti in pieno recupero. Sarà dunque l’Isola la vera rivelazione della stagione? All’inizio tutti si aspettavano una lotta a due tra Palmese e Rossanese, ora però c’è l’Isola lassù che continua a sorprendere, frutto del caso o il tutto era programmato dalla società?

Sarà il tecnico Bruno Caligiuri a svelarci qualche retroscena di questo primato: “Nessun retroscena e nessun programma, o per meglio dire il programma c’è ma nessuno si aspettava questo tipo di avvio, anche perché solitamente abbiamo sempre sofferto ad inizio campionato. Però, se siamo lassù sicuramente non è frutto del caso, stiamo giocando bene e stiamo meritando quella posizione, la squadra sta vivendo un ottimo momento, c’è armonia e voglia di continuare a sorprendere, cercheremo di ottenere il massimo da questo momento positivo”.

Dunque l’obiettivo dell’Isola cambia a stagione in corso? “No, non dobbiamo montarci la testa, abbiamo fatto solo cinque partite, l’obiettivo resta un campionato tranquillo e questi sono punti importanti che ci fanno stare bene. Al momento vedo che siamo distanti bene nove punti dalla zona play out e per ora dobbiamo guardare solo quello e prepararci mentalmente per quando arriveranno le prime sconfitte. I momenti di calo arriveranno e dobbiamo farci trovare pronti, altrimenti si rischia di capitolare bruscamente, non dobbiamo farci prendere dall’euforia, giochiamo domenica dopo domenica senza guardare troppo avanti”.

La sua creatura che ha tanto voluto sta iniziando a carburare, parliamo ovviamente di Turano: “Turano lo abbiamo preso dalla Prima categoria, ma lo abbiamo voluto perché già conoscevamo il suo valore, io l’ho avuto con me sia nella Primavera del Crotone sia ad Acri, ha sempre fatto bene, è un giocatore importante, non avevo dubbi sul suo rendimento. Questa squadra però ha tanti giocatori di valore, su tutti è d’obbligo citare il capitano Leone, a 41 anni sembra ringiovanire partita dopo partita, è un esempio per tutti i suoi compagni, soprattutto per quelli più giovani. Cito anche Geraldi, che nonostante stia giocando poco si sta mostrando un grande uomo spogliatoio, lavora sempre come un professionista. In generale tutti stanno giocando bene, chi scende in campo da sempre il massimo, inutili fare nomi, anche gli under sono tutti di ottimo livello. Ovviamente merito anche al mio staff e alla società”.

Un dato che emerge sono sicuramente i soli due gol subiti, che insieme a quello in coppa fanno tre, miglior difesa del campionato, però questi gol arrivano sempre in pieno recupero: “Non è solo una questione di difesa, la squadra è migliorata nel complesso, ogni reparto fa il suo al massimo, c’è più serenità e più convinzione rispetto all’anno scorso. I gol nel finale dispiacciono sempre, l’unico però che ci ha fatto perdere punti è quello di Taurianova, peccato ma va bene così”.

Domenica arriva il San Lucido, c’è il problema terzino destro: “A prescindere dalle assenze noi scendiamo in campo sempre per vincere e non cerchiamo scusanti. Certo il problema c’è, De Luca è ancora fermo ed Emanuele Mercurio è stato squalificato, peccato perché questo ragazzo sta migliorando partita dopo partita e non sta facendo rimpiangere De Luca. Domenica arriva un avversario che gioca un buon calcio e certamente non sarà facile”.

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