Allievi Roccabernarda, Gianfranco Bilotta: «Non sono disposto a subire una diffamazione e stare zitto»

Allievi Roccabernarda, Gianfranco Bilotta: «Non sono disposto a subire una diffamazione e stare zitto»

(nella foto Gianfranco Bilotta con la maglia degli Amatori Roccabernarda)

Riguardo alle decisioni del Giudice Sportivo rispetto ai fatti di Strongoli-Roccabernarda, con la conseguente esclusione della squadra rocchisana dal campionato provinciale Allievi, arriva il commento a caldo di Gianfranco Bilotta: «Non sono disposto a subire una diffamazione e stare zitto. Quanto scritto su quel referto è pura follia, denuncerò l’arbitro per diffamazione. L’arbitro ha leso la mia onorabilità di dirigente e leso la mia immagine di uomo».

Inizia così l’autodifesa di Gianfranco Bilotta, dirigente dell’USC Roccabernarda squalificato fino al 30 giugno 2015 dai campi di gioco per avere aggredito, secondo la ricostruzione del Giudice Sportivo, che si basa su quanto scritto dall’arbitro sul referto. «Durante la partita Allievi Strongoli-Allievi USC Roccabernarda, il sottoscritto – continua Bilotta – vista la direzione arbitrale invitava i propri ragazzi a rientrare nello spogliatoio senza mai parlare con l’arbitro, nè tantomeno di tentare l’aggressione. La verità è che l’arbitro era completamente in panne. Tutti sbagliamo ma lui ha esagerato. E’ tutto falso. Si è inventato tutto perché era nel panico. Addirittura ha squalificato il preparatore Vona che non era presente alla partita. Non capisco dove abbia scovato queste fandonie. Io ho la coscienza pulita, il direttore di gara non è stato minimamente sfiorato nemmeno con un dito da nessun dirigente del Roccabernarda , di ciò saranno chiamati a risponderne come testimoni i dirigenti dello Strongoli e tutte le persone presenti alla partita. Spero di avere un confronto con questo signore, per dimostrare che ha scritto delle falsità. Diversamente agirò per vie legali. Ciò che è successo è vergognoso. Della squalifica non mi interessa. Chiedo però di non passare per l’orco di turno: se l’arbitro o la sezione arbitrale non chiedono scusa e non ritrattano, sarò costretto a denunciare il direttore di gara per diffamazione».

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