Albi, per la gara con l’Amaroni arriva sconfitta a tavolino e penalizzazione

Albi, per la gara con l’Amaroni arriva sconfitta a tavolino e penalizzazione

DELIBERE

GARA DEL 12/11/2017 AMARONI 08 – ALBI IL Giudice Sportivo Territoriale, letti il referto di gara ed il supplemento rileva quanto segue: al 25′ del 2º tempo, dopo una convalida di una rete segnata dall’Amaroni 08, l’arbitro è stato accerchiato e spintonato da otto calciatori dell’Albi che con atteggiamento minaccioso chiedevano l’annullamento della rete. Uno di essi da tergo ha colpito l’arbitro con un violento schiaffo al capo nella zona temporale destra. L’arbitro, che non è riuscito ad identificare l’aggressore, ha avvertito un senso di stordimento e difficoltà nell’equilibrio ed ha ritenuto di non essere in condizioni di poter proseguire nella direzione della gara; pertanto ha posto fine definitivamente alla stessa.

Tale decisione ha determinato ulteriori intemperanze da parte dei calciatori dell’Albi, che hanno ancora spintonato l’arbitro rivolgendogli pesanti offese. Subito dopo due agenti delle Forze dell’ordine sono entrati in campo ed hanno consentito all’arbitro di raggiungere gli spogliatoi, scortandolo successivamente fino al Comune di Borgia. Recatosi per accertamenti presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, è stato dimesso con diagnosi di trauma cranico non commotivo e prognosi di g.g. 7.

Tutto ciò premesso,

– considerato che la responsabilità per l’irregolare conclusione della gara è da attribuirsi alla Società Albi per l’atto di violenza commesso da un proprio tesserato;

– considerato altresì che in base all’art. 3 del C.G.S. ed all’art. 73 delle N.O.I.F. il capitano della squadra è responsabile del comportamento dei propri compagni di squadra ed in particolare degli atti di violenza a danno dell’arbitro commessi da un calciatore della propria squadra;

– rilevato che il comportamento sopra riportato, configura una condotta violenta da parte di un tesserato, condotta, che rientra, tra quelle che determinano l’applicazione delle sanzioni previste dal C.U.n.104/A del 2014- che, nella concreta fattispecie, infatti, si rinviene una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale, che consiste in un comportamento caratterizzato “da intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui …” (cfr.Corte Giust. Fed., in C.U.n.161/CGF del 10.1.2014; Corte Giust.Fed. in C.U. n.153/CGF DEL 18.1.2011; e, da ultimo, C. Sportiva Appello, III Sez.,in C.U. n.056/CSA DEL 22.12.2016 e C. Sportiva Appello, Sez. Unite, in C.U. n.114/CSA del 3.2017);

– che, del resto, spetta all’Organo di Giustizia Sportiva, ai sensi dell’art.16, comma I C.G.S., stabilire “la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi…”; per questi motivi, Visti gli artt. 17,18 e 19 del C.G.S.;

dispone:

1. di infliggere alla Società Albi la punizione sportiva della perdita della gara col punteggio di 0 – 3 e la penalizzazione di un punto in classifica; 2. di squalificare il giocatore della società Pol. D. Albi, Dardano Roberto, nelle sue qualità di capitano ai sensi dell’art. 3, comma 2 del C.G.S., fino al 31 GENNAIO 2019 ( con la precisazione che detta sanzione va considerata ai fini dell’applicazione delle misure amministrative come previste dall’art.16 comma 4 bis del Codice di Giustizia Sportiva nel testo approvato dal Consiglio Federale della FIGC -C.U.n.256/A del 27.1.2016).

fonte: CrCalabria.it

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